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Nel suo intervento introduttivo, intitolato Esperienze di cooperazione in Chiapas: potenzialità e rischi, Antoine Libert Amico (Ciepac, Messico) racconta le tappe significative della storia del Chiapas prima e durante la insurrezione zapatista e alle varie possibilità di cooperazione ceh di volta in volta ci sono state: assistenzialista con i rifuiati, di formazione con il nuovo lavoro della diocesi di Samuel Ruiz; di fuga dopo l'insurrezione; di dialogo politico in un tempo successivo; ; ha messo anche in evidenza la denuncia del subcomandante Marcos della sindrome di Cenerentola con cui molte associazioni credendo di aiutare inventavano in realtà dei bisogni per le comunità. Racconta poi la storia di Ciepac e le attuali difficoltà finanziarie poste dagli USA che chiedono una presa di distanza politica dai movimenti armati ritenuti terroristici dal governo.

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Nel suo intervento introduttivo, intitolato Esperienze di cooperazione in Chiapas: potenzialità e rischi (qui allegato), Antoine Libert Amico (Ciepac, Messico) racconta le tappe significative della storia del Chiapas prima e durante la insurrezione zapatista e alle varie possibilità di cooperazione ceh di volta in volta ci sono state: assistenzialista con i rifuiati, di formazione con il nuovo lavoro della diocesi di Samuel Ruiz; di fuga dopo l'insurrezione; di dialogo politico in un tempo successivo; ; ha messo anche in evidenza la denuncia del subcomandante Marcos della sindrome di Cenerentola con cui molte associazioni credendo di aiutare inventavano in realtà dei bisogni per le comunità. Racconta poi la storia di Ciepac e le attuali difficoltà finanziarie poste dagli USA che chiedono una presa di distanza politica dai movimenti armati ritenuti terroristici dal governo.



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REPORT SEMINARIO 20-21 AGOSTO

Cooperazione e movimenti sociali: un incontro tra Nord e Sud


20 – 21 agosto 2006, Angrogna (Val pellice, Torino)

Quali forme di collaborazione sono possibili fra organizzazioni del Nord e del Sud che lavorano con i movimenti sociali nell'ambito della formazione? Questo seminario ha l'obiettivo di riflettere sul senso e sul modo stesso della cooperazione che promuovere la giustizia sociale con strategie di empowerment.

POMERIGGIO

Il pomerigigo è stato dedicato alla seconda sessione: Forme di collaborazione tra organizzazioni del Sud e del Nord. La sessione era finalizzata alla discussione sul senso e i criteri delle forme di cooperazione Sud-Nord .
Nel suo intervento introduttivo, intitolato Esperienze di cooperazione in Chiapas: potenzialità e rischi (qui allegato), Antoine Libert Amico (Ciepac, Messico) racconta le tappe significative della storia del Chiapas prima e durante la insurrezione zapatista e alle varie possibilità di cooperazione ceh di volta in volta ci sono state: assistenzialista con i rifuiati, di formazione con il nuovo lavoro della diocesi di Samuel Ruiz; di fuga dopo l'insurrezione; di dialogo politico in un tempo successivo; ; ha messo anche in evidenza la denuncia del subcomandante Marcos della sindrome di Cenerentola con cui molte associazioni credendo di aiutare inventavano in realtà dei bisogni per le comunità. Racconta poi la storia di Ciepac e le attuali difficoltà finanziarie poste dagli USA che chiedono una presa di distanza politica dai movimenti armati ritenuti terroristici dal governo.

Nel suo intervento Luca di Mani Tese racconta come la sua organizzazione abbia deciso di lavorare su meno progetti per appoggiare maggiormente i processi sociali. Racconta poi come il suo impegno sia iniziato ascoltando Pablo Romo e costituendo un gruppo di giovani che appoggiava le lotte zapatiste in Chiapas. Questo gruppo pensò di appoggiare la costruzione di una scuola, ma le comunità indigene risposero che era necessario costruire prima una scuola secondaria per formare i maestri. Questa fu una grande lezione da cui impararono l'atteggiamento di ascolto che deve esserci quando si vuole aiutare: i processi di cooperazione devono seguire e non precedere e processi politici.

Sandra e Luis ci raccontano come in Messico nell'ambito ecumenico esistano solo progetti assistenzialisti. Vogliono costruire un luogo come Agape nella capitale del Messico, un reale luogo di incontro ecumenico di tutte le persone impegnate nei movimenti sociali.

L'intervento di Mammen Varkey (Vichara, India), Le forme possibili di partenariato, si basa sulla prospettiva di costruzione di nuove alleanze e friendships, di cooperazione organica: un empowerment rivolto veramente solo a chi non ha potere e la cui dinamica sia la speranza. Primo compito è la comprensione sistematica del contesto neoliberista per ridefinire il concetto di formazione fuori da tale contesto. Un possibile asse comune potrebbe essere quello della condivisione di storie positive e negative, centri di documentazione specializzati. Alcune suggestioni pratiche sono: la formazione a livello di tecnologie (cyberactivism) e la riscrittura di storia e geografia. Il vero punto discriminante è una partnership sulla visione spirituale come garanzia di una vera progettualità condivisa.

Padre Tissa descrive e articola la sua proposta di lavoro sulla geografia umana del 2050. Si tratterebbe di fare un lavoro teorico coordinandosi con internet. In una seconda fase un gruppo di giovani vanno in Sri Lanka dopo avere studiato e avere raccolto i soldi per questo viaggio. In due o tre settimane insieme 30-40 giovani provenienti da tutto il mondo faranno una dichiarazione giovanile sul mondo che desiderano per il 2050. La proposta (qui dettagliata) verrà riportata al Dei e a Vichara e si penseranno delle forme per sviluppare questo progetto.

Tonio articola alcuni problemi relativi a quella forma di intercambio internazionale che è il turismo solidale. In Chiapas esso è stato addirittura previsto da alcune compagnie di viaggi organizzati che portano turisti a visitare le comunità indigene, convertendo la vita e la lotta in museo vivente. Prima di questi viaggi ci vuole invece un lavoro educativo; l'obiettivo del viaggio non deve essere la conoscenza ma la condivisione delle due esperienze; il viaggio deve essere poi condiviso con il gruppo di origine. Il problema di fondo è che spesso però delle forme diverse da queste permettono di ricavare molti più soldi.

Le conclusioni a livello pratico sono molto problematiche. German sottolinea come possiamo cadere nel rischio di accelerare i processi. In realtà è la stessa composizione del gruppo dei partecipanti al seminario a essere molto eterogenea: ci sono rappresentate organizzazioni appena nate, organizzazioni che devono nascere, altre consolidate da decenni; organizzazioni legate ai movimenti ecumenici altre ai movimenti sociali. Per questo è inevitabile che fossero anche diverse le aspettative iniziali. Questo seminario è stato un punto di incontro con assoluto disinteresse e mutuo arricchimento.

Ci si lascia con l'intenzione di fare circolare questo report. Clinamen farà degli incontri in Italia tra le persone interessate e farà poi sapere i progetti futuri; Dei e Vichara discutono la proposta di Tissa.

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